10 Luglio 2017

Procreazione assistita: PMA Italia lancia a Firenze la prima fondazione che riunisce centri pubblici e privati

Procreazione assistita: PMA Italia lancia a Firenze la prima fondazione che riunisce centri pubblici e privati

Lanciato a Firenze un progetto innovativo e unico in Italia: l’Associazione PMA Italia ha infatti presentato ufficialmente la nascita della prima Fondazione nazionale che riunisce i centri nazionali pubblici e privati che operano nel campo della procreazione medicalmente assistita.

La Fondazione di Partecipazione PMA Italia, questo il suo nome, è stata presentata venerdì 30 giugno a Firenze, presso la sede istituzionale di Palazzo Panciatichi (sede del Consiglio Regionale della Toscana), nel corso di un evento ufficiale organizzato da PLS Educational.

GLI OBIETTIVI DELLA FONDAZIONE

L’obiettivo ambizioso della neo-nata Fondazione è quello di contribuire alla lotta contro la sterilità umana, promuovendo studi e ricerche e valorizzando il rapporto con i pazienti. Un progetto volto a trasformare lo scenario della medicina della riproduzione nel nostro Paese: per la prima volta i centri di PMA pubblici e privati faranno parte di una medesima organizzazione allo scopo di collaborare nell’elaborazione di azioni e strategie comuni per migliorare gli standard di qualità e di efficacia delle tecniche di PMA, valorizzare i rapporti con i pazienti, contrastare le cause di infertilità umana e tutelare gli interessi degli operatori della PMA.

Questo, in un Paese che da anni sta vivendo un drastico calo delle nascite: nel 2016 in Italia sono nati 470mila bambini: 20mila in meno del 2015 e 100mila in meno del 2010. Un vero e proprio minimo storico: l’Italia è tra i Paesi in Europa dove nascono meno bambini (1,39 per donna nel 2013) e tra quelli dove l’età media delle donne al primo parto supera i 30 anni; a questo ritmo, nel 2022 ci saranno in Italia 4.000 classi di prima elementare in meno rispetto a oggi. In un panorama di questo tipo, l’apporto delle tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita è significativo: un bambino su cinquanta viene al mondo grazie a questo tipo di trattamenti.

DIALOGO TRA MEDICI, OPERATORI SANITARI, AZIENDE E ISTITUZIONI

La giornata di presentazione della Fondazione di Partecipazione PMA Italia si è aperta con i saluti di Luca Mencaglia, Presidente della Fondazione, Gianni Baldini, Direttore della Fondazione, e Luca Gianaroli, Direttore Scientifico di SISMeR (Società Italiana Studi di Medicina della Riproduzione). A seguire, spazio al punto di vista delle Istituzioni con la Senatrice Donella Mattesini, Relatrice del DDL di riforma della Legge 40/04, e la Senatrice Michela Montevecchi, che riporterà il punto di vista delle Istituzioni e dell’importanza della condivisione dei dati; importante anche il contributo di Giulia Scaravelli del Registro nazionale PMA. Infine, un vivace dibattito in sala, per dare voce ai rappresentanti dei Centri di PMA venuti da tutta Italia.

Il pomeriggio è stato dedicato a tavoli tematici di discussione, dove sono state approfondite tematiche: le linee guida in Medicina della Riproduzione, le biobanche nei centri PMA, i costi della PMA alla luce dei LEA, l’utilizzo dei Farmaci nella PMA. Luigi Cammi, Amministratore Unico di PLS Educational, ha coordinato il tavolo di lavoro sul rapporto tra la Fondazione e le aziende del settore medico-scientifico.

Una presentazione affollata, per un evento seguito con attenzione della stampa nazionale. Secondo Luca Mencaglia, «oggi prende avvio un progetto ambizioso diretto ad unire tutto il mondo della PMA italiana, che si propone come obiettivo da un lato di uniformare e migliorare gli standard delle prestazioni a beneficio dei pazienti e dall’altro di raccordare l’attività dei centri di PMA al fine di porsi come interlocutore forte ed autorevole delle istituzioni e di tutti i soggetti operanti nel campo della medicina della riproduzione».

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